VENAFRO, MOSTRA PRESEPIALE ALLA PALAZZINA LIBERTY

VENAFRO. Avrà il Patrocinio del comune di Venafro, la “Mostra Nazionale di Arte Presepiale” promossa dall’Associazione nazionale anici del Presepio di Roma. La Mostra promossa durante il periodo natalizio è finalizzata a rinnovare la sacra rappresentazione della Natività attraverso l’allestimento del Presepe. Infatti per tali motivazioni, la Mostra si è meritata il riconoscimento per valenza culturale, artistica e sociale di notevole interesse. La Storia: Nel ‘700 il presepio napoletano visse la sua stagione d’oro. Uscì dalle chiese dove era stato oggetto di devozione religiosa, per entrare nelle case dell’aristocrazia e divenire oggetto di un culto ben più frivolo e mondano.  Il presepe assume una sua configurazione ben precisa: le figure sono realizzate con manichini in filo metallico ricoperto di stoppa, le teste e gli arti sono in legno dipinto, che poi sarà gradualmente sostituito dalla terracotta policroma.  Il re Carlo III aveva una vera passione da partecipare personalmente e coinvolgere famiglia e corte nella realizzazione e vestizione di pastori e nel montaggio dell’enorme presepe del palazzo reale. Salito al trono di Spagna, portò un grandissimo presepe e artigiani e diede così inizio anche in Spagna ad una tradizione d’arte presepiale. Il presepe ha origine dalle antiche rappresentazioni sacre del periodo delle feste natalizie, dalla quali san Francesco avrebbe tratto l’idea del presepe, realizzandolo per la prima volta in un bosco presso Greccio, nel Natale del 1223. Solamente alla fine del ‘200 apparvero rappresentazioni artistiche della Natività. La più antica è l’Oratorium praesepis di Arnolfo di Cambio, conservato a Roma nella basilica di Santa Maria Maggiore. Il documento che parla per primo del presepe lo colloca nella Chiesa di S. Maria del presepe nel 1025. Ad Amalfi, come citano varie fonti, già nel 1324 esisteva una “cappella del presepe di casa d’Alagni”. Nel 1340 la regina Sancia d’Aragona (moglie di Roberto d’Angiò) regalò alle Clarisse un presepe per la loro nuova chiesa e la statua della Madonna è esposta nel museo di San Martino. Altri esempi risalgono al 1478, con un presepe di Pietro e Giovanni Alemanno di cui ci sono giunte a noi dodici statue per la chiesa di San Giovanni a Carbonara esposto al Museo di San Martino di Napoli e il presepe di marmo del 1475 di Antonio Rossellino, visibile a Sant’Anna dei Lombardi. La tradizione si estende nei secoli successivi con presepi monumentali in marmo o in legno, realizzati e conservati in chiese dell’Italia centro meridionale dove resterà forte la passione fino a trasformarla in arte pregiata. La Mostra Nazionale di Arte Presepiale, potrà essere visitato dall’8 dicembre a tutto il 6 gennaio 2019 presso la sala espositiva al piano terra della Palazzina Liberty a Venafro.