SGOMINATA BANDA LEGATA ALLA TV PIRATA: UNO DEGLI INDAGANI E’ NATIVO DI VENAFRO

Rischiano multe da 2.500 a 25mila gli utenti della piattaforma Xtream Codes, sequestrata dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli sulla pirateria televisiva. Al momento dello “spegnimento” vi erano 700mila utenti collegati, e un potenziale di 5 milioni di utenti totali, che con un abbonamento da 12 euro al mese riuscivano a guardare i programmi trasmesso dalla principali pay tv e dalla piattaforme a pagamento. Due degli inventori del “sistema” sono due greci. Durante le perquisizioni effettuate questa mattina nei confronti dei promotori dell’organizzazione che gestiva le “tv pirata” è stato arrestato in flagranza di reato, a Salonicco, Christos Papaoikonomu, inventore e gestore della piattaforma Xtreamcodes perché trovato in possesso di oltre 110mila euro in contanti, criptovalute e numerose centrali. L’operazione è stata portata a termine in collaborazione tra la Guardia di Finanza e la Polizia greca, sotto il coordinamento dell’agenzia europea Eurojust. Agli accertamenti hanno collaborato anche i tecnici del reparto antifrode di Sky. Il gruppo, che come emerso dall’inchiesta della procura di Napoli opera in Italia ma anche in Svizzera, Malta, Olanda e Francia, aveva una rilevante base operativa a Napoli. Sono proprio di Napoli due degli indagati e uno è nativo di Venafro, considerati rispettivamente capo del sodalizio e organizzatore: nel corso di una perquisizione nel capoluogo campano sono stati trovati decoder, materiale informatico e tessere. Come sottolinea il gip di Napoli Fabio Provvisier nel decreto di sequestro preventivo di carte, conti e risorse web, Napoli è il “luogo nel quale può riscontrarsi la operatività della struttura associativa” ossia la “base dove si svolgono programmazione, ideazione, direzione delle attività criminose che fanno capo al sodalizio”