“VOCI DI TESTIMONI”, LE MOTIVAZIONI DI MASI

unnamed (1)14 SETTEMBRE 2015 –  a cura di Amerigo Iannacone –  VENAFRO. Il 26 settembre prossimo sarà presentato a Venafro il nuovo libro di Antonio Masi, “Voci di testimoni – 1943-1945 Da Venafro a Niguarda”), scritto in collaborazione con Vincenzina Scarabeo Di Lullo. Abbiamo chiesto all’autore le motivazioni che lo hanno spinto a occuparsi della Resistenza nel Molise e a Niguarda. «Ascoltare testimonianze di coloro che vissero la stagione di lotte che portarono alla democrazia in Italia – ci dice Masi – può risultare utile per le nuove generazioni e far rivivere i principi che sono sanciti nella nostra Costituzione nata dalla Resistenza. Le testimonianze documentano emozioni, sofferenze e speranze di coloro che dopo l’8 settembre 1943 seppe resistere, in modi diversi, ad ogni forma di sopruso dell’invasore tedesco e dei fascisti loro alleati. Dall’ascolto di tanti testimoni e dai documenti consultati risalta che la Resistenza fu prima di tutto militare, di tanti ufficiali e soldati che seppero opporsi ai tedeschi proprio nei primi giorni che seguirono l’armistizio. La biografia del venafrano Carlo Scarabeo, che richiamato nei Balcani, per libera scelta si unisce alla Divisione Partigiana Italiana in Istria, ci rimanda alla tragedia delle migliaia di militari trucidati a Cefalonia. Il tempo cancella testimoni e memoria e i libri di storia non riportano le ansie, le sofferenze, le paure, la disperazione di sfollati sopravvissuti ai bombardamenti e il dramma dei soldati sbandati dopo l’8 settembre. Il racconto autobiografico di Antonietta Izzo Capobianco ci offre, poi, una sintesi di tutto il libro: i momenti di gioia avvertiti all’annuncio dell’armistizio, la paura provocata dai tedeschi in casa, i rastrellamenti, lo sfollamento, il ritorno a Napoli, le quattro giornate di Napoli, l’incontro con la madre di un eroe militare.»