VENAFRO RISCHIO IDROGEOLOGICO… NUOVO PIANO DALL’URBANISTICA

A cavallo tra la fine degli anni ‘80 e ‘90 l’Allora Autorità di Bacino Liri, Garigliano e Volturno, oggi denominata Autorità dell’Appennino Meridionale, incise sul territorio di Venafro con una serie di prescrizioni urbanistiche applicando il PIANO STRALCIO PER L’ASSETTO IDROGEOLOGICO – RISCHIO DI FRANA (PSAI-Rf). Per dirla in maniera completa, l’Autorità di Bacino inviò il PSAI-Rf al Comune  di Venafro in attesa di relazioni, deduzioni che potessero salvaguardare sia il territorio, quanto l’incolumità dei cittadini. L’inerzia dell’epoca da parte del Comune di Venafro fece sì che venisse applicato il PSAI-Rf “sic et simpliciter”, comportando per il territorio di Venafro notevole danno in un’ottica di sviluppo urbanistico. Già con il semplice sguardo alle cartografie geomappali, si evince come, alcune  zone di Venafro, sarebbero potute essere non interessate dall’applicazione del  PSAI-Rf se solo si fosse prestata più attenzione, ma oggi guardiamo avanti. E’ volontà dell’Amministrazione guidata da Alfredo Ricci iniziare l’iter di riperimetrazione sia del rischio frane che del rischio alluvioni ai sensi dell’art. 29 delle NTA allegate al PSAI-Rf. L’istruttoria avrà una durata complessiva di circa 2 anni e prevederà oltre la predisposizione di studi, cartografie, indagini, modellazioni su specifici tematismi e fenomenologie di instabilità, studi e relazioni sulle sezioni idrauliche, la disamina degli elaborati da parte del Comitato Istituzionale presso il Ministero dell’Ambiente, conferenza programmatica presso la Regione Molise (fra Comune, Provincia e Regione), per poi concludersi con l’emanazione di specifico DPCM da parte del Ministero dell’Ambiente contenente l’adozione della modifica e successiva pubblicazione.  La necessità di rivedere il PSAI-Rf, in qualità di assessore all’urbanistica, la riscontro attraverso le problematiche che sorgono ogni qual volta i cittadini richiedono il cambio di destinazione d’uso di un immobile e/o l’applicazione del “Piano casa” nelle zone dove insiste il PSAI-Rf nello specifico in riferimento al concetto di carico urbanistico. Logicamente, il tutto va letto in un’ottica di sviluppo, anche, del Centro Storico di Venafro, tema, sul quale, l’Amministrazione Comunale sta puntando notevolmente sia con le modifiche alle NTA del Piano Regolatore, quanto agli ultimi finanziamenti (CIS e Ministero) ottenuti grazie al costante e proficuo impegno del Sindaco Alfredo Ricci. Insomma, l’eliminazione o la rideterminazione degli attuali vincoli, legati al rischio frana e rischio alluvione, imposti dall’autorità di bacino, definiti come rischio idrogeologico comporterebbe la possibilità di edificare oppure di effettuare mutamenti di destinazioni d’uso in zone dove attualmente non è consentito e, comunque di incrementare la possibilità di intervento in zone dove pure vigono i citati vincoli, ma in questo caso in maniera ridotta. Nonostante l’iter sia lungo e tortuoso, sono certa che il tutto si concluderà con una definizione positiva per il Comune di Venafro; tanto posso affermare perché mi sono recata già due volte in veste ufficiale presso l’Autorità dell’Appennino Meridionale, Ente con il quale le interlocuzioni sono iniziate sin dal mese di luglio. Mi corre l’obbligo di ringraziare il Sindaco per la fiducia che dimostra nei miei confronti quotidianamente e per l’appoggio costante nelle mie idee programmatiche.                                                            Assessore Avv.  Marina Perna