VENAFRO: AMMINISTRAZIONE RICCI VARA UN PIANO DI ASSUNZIONI TRIENNALE DI SOLE DUE UNITA’. ENNESIMO DISASTRO

L’ultimo provvedimento firmato dal Sindaco Alfredo Ricci, ovvero il nuovo fabbisogno triennale del personale2020-2022 prevede complessivamente appena 2 posti da ricoprire, rispettivamente per il settore Affari Generali e per il settore Urbanistica. Innanzitutto esprimo massima solidarietà ai dipendenti e ai collaboratori del Comune di Venafro che, oggi, si trovano ad affrontare una situazione emergenziale, essendo palesemente sotto organico. Infatti un Comune di queste dimensioni dovrebbe avere circa 70 dipendenti in servizio ma, allo stato attuale, non arriva a 40. Questo provvedimento, che condanna anche nei prossimi anni la macchina amministrativa a restare in queste condizioni, può rappresentare l’atto culminante di un processo di dispiegamento di incapacità politica che sta sottraendo a questa Città qualsivoglia creazione di condizioni di opportunità e sviluppo. Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale 2014-2023, citato sempre come l’elemento ostativo rispetto alla capacità di assunzione, non può in realtà, per le motivazioni che spiegherò, costituire l’alibi. E’ vero che, essendo in piano di riequilibrio, le assunzioni devono essere approvate dal Ministero degli Interni ma è altrettanto certo che se l’Ente avesse dimostrato, rispettando quanto prescritto all’interno del piano, di avere la capacità finanziaria per farlo avrebbe ricevuto il benestare del Dicastero e, da tempo, avrebbe potuto ampliare la pianta organica. Proprio all’interno di questo documento, redatto quando Alfredo Ricci era già vice -Sindaco e parte dell’attuale giunta coincideva con quella di allora, si declinava un piano di risanamento che, in verità, non è stato mai rispettato, né da questa Amministrazione e né da quella precedente. Si prevedeva una duplice azione utile a ristabilire l’equilibrio economico e finanziario: “attivazione di un programma di riscossione e controllo continuo delle entrate e una riduzione contemporanea dei costi attraverso la loro ottimizzazione.” Nulla di tutto ciò è effettivamente avvenuto nel corso degli ultimi 6 anni. Il Comune di Venafro dichiarava di mettere in campo una capacità di maggiore accertamento tributario che, preservando gli equilibri di bilancio, avrebbe consentito anche di non aumentare i tributi locali. Come è stato rilevato anche nell’ultimo Consiglio Comunale, in occasione della dichiarazione di voto sul precedente bilancio consuntivo, nulla di tutto ciò è mai avvenuto. La riduzione del Costo della pubblica illuminazione e degli impianti sportivi sono solo alcuni degli altri punti prescritti e che, puntualmente, non sono stati attuati. Come specificato anche nel corpo della deliberazione di Giunta Comunale n. 85/2020,che aggiorna la programmazione triennale del fabbisogno di personale, oggi occorre tener presente, ai fini delle assunzioni, pure i nuovi parametri introdotti dall’art. 33, comma2, del D.L. 34/2019, convertito in L. n. 58/2019. Essi stabiliscono che per un Comune delle dimensioni di Venafro occorra rispettare una proporzione del 27% di incidenza di spesa del personale sulle Entrate correnti. Il costo del personale del Nostro Comune, nonostante sia oggettivamente sottodimensionato e nonostante abbia le imposte al massimo, pesa, invece, il 45,15 % sulle entrate correnti. Questo ci dice come non solo, in precedenza, questa amministrazione non abbia rispettato i punti prescritti nel piano di riequilibrio, ma anche come prosegua in una gestione poco virtuosa e dissestata. Insomma, carenza di personale e impossibilità di assunzione è sola ed esclusiva colpa dell’incapacità totale del Sindaco Ricci che, oltretutto, ha trattenuto per sé proprio la delega al personale. Stefano Buono – Consigliere Comunale Pd Città di Venafro – Presidente Partecipazione Democratica