Trieste meta per il raduno di Fratelli d’Italia

Fonte il Piccolo – 18  Ottobre 2017. TRIESTE. «Il primo congresso nazionale della destra italiana a Trieste». Gongola il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Fabio Scoccimarro, quando viene sorpreso da una telefonata che gli domanda a cosa serva il sopralluogo compiuto ieri all’Alma Arena assieme a un funzionario nazionale del movimento. La visita è motivata dalla volontà di verificare gli spazi disponibili nel palazzetto che, con ogni probabilità, ospiterà il congresso nazionale di Fdi l’1 e 2 dicembre prossimi. Siamo ancora nel campo dell’ufficiosità, ma il chiacchiericcio politico dà infatti Trieste strafavorita per accogliere la massima assise del partito di Giorgia Meloni, orientata a far cadere la propria scelta sulla città simbolo degli eredi del Movimento sociale e di Alleanza nazionale. Sebbene in assenza di una conferma formale da Roma, gli uomini di Fdi in Friuli Venezia Giulia sentono di avere la partita in tasca, perché l’ufficio di presidenza del partito avrebbe espresso la sua preferenza per organizzare a Trieste il secondo congresso della propria storia. Il palasport è stato già opzionato e si lavora per stipulare convenzioni con gli alberghi. I movimenti sul territorio dicono insomma che la macchina organizzativa si è messa in moto, a poco meno di un mese e mezzo dall’adunata che porterebbe a Trieste quattromila congressisti da tutta Italia. Ai delegati andrebbe ad aggiungersi inoltre una lunga lista di invitati, a cominciare dalla probabile presenza dei leader alleati Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Ma la speranza è di poter registrare anche nomi di primo piano della destra populista europea, come la francese Marine Le Pen e l’austriaco Heinz-Christian Strache. Il congresso provvederà al rinnovo dell’assemblea nazionale, del direttivo e della presidenza di Fdi, ma l’uscente Meloni non pare avere sfidanti all’orizzonte. Il livello nazionale di Fdi si chiude tuttavia nel riserbo. Il responsabile organizzativo Francesco Lollobrigida ammette: «Siamo innamorati di Trieste, ma la collocazione geografica è particolare e siamo un partito povero per coprire le spese di lunghi viaggi». Questione di costi, dunque: «Decideremo nei prossimi giorni – dice Lollobrigida – e verremo certamente, se ci sarà la possibilità, dopo aver valutato il preventivo delle spese per ospitalità e trasporti. Spostare quattromila delegati non è uno scherzo. Speriamo che Trieste contraccambi il nostro amore, tenendo bassi i costi delle sistemazioni alberghiere». Allo scopo si sta adoperando anche PromoTrieste. Per questa ragione restano ancora aperte le soluzioni subordinate di Chianciano, San Benedetto e Roma: le prime due dotate di ampia ricettività alberghiera fuori stagione, la capitale maggiormente baricentrica per il viaggio dei delegati meloniani. In fase di finalizzazione anche accordi speciali con Trenitalia e Alitalia.