Torna in libertà Nicola Cosentino

Dopo quattro condanne in due anni, nessuna delle quali definitiva, e quattro anni di detenzione cautelare – due in carcere, poi ai domiciliari – torna libero Nicola Cosentino, 59 anni, ex potente coordinatore campano del Pdl e sottosegretario all’Economia. “Decisione giusta ma tardiva”, dicono i suoi avvocati, ricordando che l’imputato “ha affrontato la privazione della libertà con grande signorilità e correttezza”. Era il 2013 quando l’ex sottosegretario all’Economia del governo Berlusconi lascia il carcere di Secondigliano e va ai domiciliari in una villetta a Venafro. Cosentino entra in carcere la prima volta il 15 marzo del 2013, quando si insedia il nuovo Parlamento e lui perde l’immunità; contro di lui pendevano due ordinanze di carcerazione. Dopo pochi mesi ottiene i domiciliari e viene rimesso in libertà nel novembre dello stesso anno. Torna così a fare politica, ma ben presto, nel marzo 2014, viene arrestato con i fratelli per estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito dell’indagine sull’Aversana Petroli. Cosentino divenne consigliere comunale nella sua cittadina natale, Casal di Principe (Caserta) a soli 19 anni. A 22 anni, nel 1980, era già il più giovane consigliere provinciale d’Italia, eletto a Caserta nelle liste del Psdi. Con la nascita di Forza Italia, Cosentino approda nel partito di Berlusconi: diviene consigliere regionale nel 1995 con 16mila preferenze e solo un anno dopo viene eletto alla Camera. Nel 2005 Berlusconi lo nomina coordinatore del Pdl in Campania, e nel 2008 diventa sottosegretario all’Economia. Poi le accuse, le inchieste, la mancata ricandidatura alle politiche del 2013, il carcere, le condanne. In caso di sentenza definitiva potrebbe tornare in carcere.