THE FORK IMPONE AI RISTORANTI IL SUO METODO DI PAGAMENTO: “NESSUN BENEFICIO,SOLO MAGGIORI COSTI”

Anche in Molise cresce la protesta tra i ristoratori per le nuove condizioni contrattuali imposte da The Fork agli esercizi convenzionati. A partire dal 7 ottobre prossimo, infatti, i ristoranti che utilizzano la piattaforma di prenotazioni on line saranno obbligati ad accettare The Fork Pay, il nuovo sistema di pagamento introdotto da The Fork.  “Da sempre sosteniamo i nostri associati ad intraprendere processi di innovazione tecnologica per dare più efficienza alla gestione imprenditoriale e intercettare i nuovi trend della domanda – afferma il presidente Fipe Molise Carlo Durante – in questo ambito si inquadra l’attività svolta a supporto dell’adozione di strumenti di prenotazione on line da parte del mondo della ristorazione, anche in collaborazione con TheFork.” “In questi giorni – prosegue Durante – tanti soci ci hanno segnalato l’iniziativa unilaterale di TheFork, che rappresenta un atto gravissimo nel metodo e nel merito, perché è un obbligo e non una scelta e perché non presenta benefici ma solo aggravio dei costi. Su un conto di 30 euro la commissione media sfiora il 3% e l’incasso è disponibile dopo diversi giorni”. Per questo Fipe Molise ha avviato un’azione di comunicazione verso i soci per far desistere TheFork dal proseguire nel percorso avviato, in attesa dell’approfondimento dei profili legali della vicenda che la Fipe, in ambito nazionale  sta verificando. “Riteniamo – conclude Carlo Durante – che la proposta di TheFork sia particolarmente penalizzante anche perché incentiva gli utenti a privilegiare il proprio sistema attraverso alcune premialità, con la conseguenza di sottrarre alle imprese il rapporto con il cliente, l’indispensabile liquidità e di aumentare i costi”.