SOSPESE DUE MAESTRE NEL VENAFRANO PER MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI

 

VENAFRO. A seguito di un’attività d’indagine svolta dalla Squadra Mobile di Isernia con intercettazioni audio e video, gli uomini della Mobile hanno riscontrato, grazie alla denuncia di alcune madri, maltrattamenti su alcuni bambini. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Questura di Isernia alle ore 10:30 con la partecipazione del Procuratore Capo Dr. Carlo Fucci.

Conferenza Stampa:

OPERAZIONE “LASCIATECI GIOCARE” SOSPESE DUE MAESTRE PER MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI

VENAFRO.  Tutto ha avuto inizio dopo alcune segnalazioni fatte alla Questura di Isernia da alcuni genitori di Venafro. Era il mese di novembre dello scorso anno, quando alcuni genitori  notavano  che i loro figli avevano acquisito un comportamento anomalo, addirittura lamentavano di aver subito atti di violenza da parte delle insegnanti. Preoccupati, allertavano gli agenti della Questura di Isernia per verificare cosa succedesse in quella scuola. Da lì partono immediatamente le indagini da parte della Polizia di Stato che  informava immediatamente la Procura della Repubblica che tempestivamente otteneva dal Gip l’autorizzazione  ad effettuare intercettazione video-ambientali nella struttura scolastica. Il 3 dicembre 2018, la Polizia di Isernia con il personale specializzato della II Sezione della Squadra Mobile le ha eseguite riscontrando, attraverso l’utilizzo di numerosi presidi tecnologici, una situazione allarmante che confermavano le dichiarazioni indizianti  che avevano dato origine alle indagini. Le attività tecniche di intercettazione, che si sono  concluse il 23 dicembre  2018, attraverso il sistema di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire il vissuto quotidiano dei bambini della scuola materna, dove le due maestre hanno sin da subito mostrato un atteggiamento nei confronti dei bambini, oppressivo, minaccioso e lesivo della persona. Infatti, all’interno dell’aula, i bambini, sono stati oggetto di violenza fisiche e verbali. In alcune circostanze, ancor più grave, venivano “educati” ad applicare, tra di loro, la legge del taglione, tant’è che, in alcune occasioni, le maestre incitavano i bambini a farsi giustizia da soli, incitandoli a porre in essere atti di violenza nei confronti dei loro compagni di scuola. Durante la visione delle immagini si nota con quanta aggressività e ferocia venivano strattonati e colpiti al capo i bambini. Oltre 150 episodi di violenza, la Procura della Repubblica formulava in data 2 gennaio 2019 la richiesta delle ordinanze di misura cautelari ritenendo pienamente configurabile il reato di maltrattamenti (ex art. 572c.p.), l’Ufficio del Gip che condivideva il quadro indiziario raccolto a carico delle indagate, le adottava in data 16 gennaio 2019. Il risultato, afferma in un intervista a caldo del Questore Roberto Pellicola è frutto dell’ottima sinergia  tra Polizia di Stato, Procura della Repubblica e il Tribunale di Isernia, che ancora una volta hanno dimostrato quanto sia importante agire tempestivamente per dare immediato riscontro alle istanze dei cittadini.