SCOVATI DAI CARABINIERI I LADRI DELLE SMART,… SETTE LE PERSONE INDAGATE

COMUNICATO. In data odierna, all’esito di una indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno dato esecuzione ad un’ ordinanza   applicativa della  misura  cautelare,   emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti  di 7 indagati di nazionalità italiana (per 4 persone è stata applicata la custodia cautelare in carcere e per 3 quella degli arresti domiciliari), persone ritenute responsabili del reato associazione per delinquere  finalizzata  al furto,  alla ricettazione  e al rìelclaggio di autovetture  modello Smart  (arti. 416 comma 1 e 2, 61 comma 5 e 7 – 624 bis – 625 comma 2 e 5, 648 bis c.P.). Le indagini esperite dal mese di agosto  2016 al mese di febbraio 2017, hanno infatti consentito di rivelare  l’esistenza   di  una  associazione  per  delinquere,  operante  nelle  province  di  Napoli  e  Caserta, finalizzata  al  compimento  di furti di autovetture modello  “Smart”    nonché di delitti di   ricettazione  e riciclaggio di tali veicoli e/o di parti di essi. Le indagini venivano originate da un fUli0 di una vettura modello Smart consumato all’interno  del parcheggio del Centro Commerciale “Campania”, sito nel comune di Marcianise, luogo ove insistono i più importanti Centri Commerciali della Regione. Nel prosieguo delle indagini svolte mediante attività tecniche di intercettazione telefonica/ambientale e combinate con le tradizionali attività di polizia giudiziaria (servizi di  osservazione,  pedinamenti  e  sequestri),  i  Carabinieri  del  Nucleo  Operativo  e  Radiomobile  della Compagnia di Marcianise hanno individuato le persone arrestate quali responsabili di molteplici  furti di veicoli tipo Smart. Alcuni  degli  arrestati  risultavano  inoltre  in possesso di  conoscenze tecniche  utili  ad  eludere  gli antifurti e i sistemi elettronici di inibizione alla messa in moto senza chiavi originali,utilizzando sia chiavi “passepartout”, acquistate su circuiti internazionali di vendita on-line, sia sistemi di isolamento dei segnali GPS, tecnicamente chiamati “Jammer”. I numerosi furti accertati venivano consumati  nelle province di Napoli, Caserta e nel comune di Roma; in particolare gli autori, dopo aver individuato le auto da rubare ed agendo con estrema rapidità, si impossessavano delle stesse per poi tornare nella provincia di Caserta a bordo della singola vettura così sottratta. Le  indagini   hanno  inoltre  permesso   di  far  emergere   i rapporti  di  stretta  collaborazione    e di  “mutuo soccorso” tra gli indagati, intessuti per operare in modo seriale ed efficace, così disvelando   l’esistenza  di una associazione  per delinquere finalizzata, come detto, oltre che ai furti e alla cannibalizzazione  delle autovetture, anche della ricettazione e del riciclaggio dei veicoli e/o di patti di essi,  veicoli che venivano convogliati, dai membri del sodalizio, verso l’officina gestita da uno di essi. Uno  dei  destinatari  della misura restrittiva, eseguita  in data odierna,  era solito riciclare  pezzi  di ricambio dei veicoli illecitamente sottratti  ponendoli successivamente in vendita su vari siti specializzati on line, spesso su commissione di occasionali acquirenti, ignari della reale provenienza delle parti dell’autovettura. Grazie alle investigazioni svolte è stato possibile sia trarre in arresto due persone in flagranza di reato per il furto di una Smart consumato nel comune di Caserta, sia recuperare e restituire ai legittimi proprietari numerose autovetture Smart sottratte dai componenti dell’associazione,  per un valore calcolato superiore al 150.000 Euro.  Santa Maria Capua Vetere, 19 gennaio 2018.