SCAVI DI SAN VINCENZO… SIGLATO L’ACCORDO TRA SOPRINTENDENZA E ABAZIA

Abbazia di San Vincenzo al Volturno. È stato siglato questa mattina nell’area dello scavo archeologico del complesso monastico dell’ abbazia benedettina volturnense, il protocollo d’intesa siglato per la valorizzazione dell’area monastica. All’evento erano presenti l’abbate di Montecassino Dom Donato Ogliari, il dirigente della Soprintendenza dott. Stefano  Campagnolo, il sindaco di Castel San Vincenzo Marisa Margiotta e il dottor Giancarlo Pozzo. Tra le novità più importanti emerse dall’incontro, la stesura di un’accordo di valorizzazione, che, per la prima volta disciplinerà l’apertura al pubblico della cripta dell’Abate Epifanio, che custodisce un importante ciclo pittorico che fino ad ora era stato scarsamente fruibile. Inoltre si è provveduto alla stesura di un calendario stagionale, che prevede i seguenti orari di apertura: primavera- estate(1°aprile -30 settembre) visite ore 9.30-11.00 -12.30-15.30-17.30; periodo autunno -inverno (1°ottobre- 30 marzo) visite 9.30-11.00-12.30-15.00. tra le altre cose, sembra che si sia giunti anche ad una svolta relativamente all’apertura del museo archeologico di Castel san Vincenzo, che dovrebbe vedere nei prossimi mesi l’ultimazione dei lavori e finalmente l’apertura  dopo 16 lunghi annidi attese. “Siamo felici di essere giunti alla stipula di questo protocollo di valorizzazione- ha dichiarato l’Abate di Montecassino – perché finalmente si può auspicare un futuro roseo per la zona archeologica e non solo che sicuramente potrà avere ricadute sociali su tutta l’area”.  “Quest’oggi riusciamo a mettere fine ad un periodo che ha visto contrasti tra la Soprintendenza e l’ Abbazia e a stipulare un’accordo che porterà ad un aumento degli orari di apertura dello scavo, insieme ad un lieve incremento del costo del biglietto che passerà da 4 a 5 euro con la visita integrata anche alla Cripta di Epifanio, – ha aggiunto il direttore della Soprintendenza Dott.Campagnolo –   nei prossimi mesi , grazie ai continui contatti con l’amministrazione comunale di Castel San Vincenzo, si provvederà anche all’apertura del museo, dove saranno esposti tutti i reperti fino ad ora ritrovati, ma anche quelli che speriamo ancora di trovare”. In chiusura di conferenza poi una domanda è stata rivolta al dottor Campagnolo, in merito alla candidatura dell’intera area monastica quale patrimonio dell’Unesco e la imminente realizzazione sulle rive (a cinquanta metri) del lago di Castel san Vincenzo ( in un’area per altro ben visibile proprio dal museo,  di un’isola ecologica. “Si è vero – ha affermato Dottor Campagnolo- che si sta lavorando per il riconoscimento dell’Unesco e sebbene non ci sia ancora una candidatura ufficiale, i prossimi incontri sono previsti a breve termine. Per quanto riguarda  l’isola ecologica ed in particolare per le autorizzazione rilasciate da Regione e Beni ambientali, non sono competente in materia ma verificherò le cose e lavorerò affinché si possa trovare una soluzione alternativa”.