PREMIO NEGATO… OPERAI IN SCIOPERO ALLA COLACEM

IMG_656501 OTTOBRE 2015 – COMUNICATO STAMPA FILLEA – CGIL MOLISE – SESTO CAMPANO. La Direzione Aziendale del Cementificio della  COLACEM SPA  di SESTO CAMPANO (IS) nell’incontro tenutosi lunedì 21/09/2015 presso la sede della Confindustria di Isernia, ha manifestato il rifiuto a pagare il premio di risultato 2014 che deve essere erogato unitamente alla retribuzione di ottobre 2015 per cui entro il 15 nel mese di novembre 2015. I lavoratori riuniti in assemblea il giorno successivo unitamente alla Rappresentanza Sindacale Unitaria hanno respinto all’unanimità tale decisione in quanto nello stabilimento di Sesto Campano del Gruppo  Financo della famiglia Colaiacovo di Gubbio sono stati raggiunti tutti i parametri necessari all’erogazione del premio di risultato 2014. Per protestare e affinché la COLACEM SPA eroghi il premio di risultato 2014, i lavoratori nel corso dell’assemblea del 22/09/2015  unitamente alla RSU Aziendale hanno deciso di proclamare 2 ore di sciopero per ogni turno di lavoro. La protesta sindacale si terrà giovedì 1° ottobre 2015. Nel contempo durante l’astensione dal lavoro  del 1° e II° turno e del turno centrale e per cui dalle ore 12,00 alle 16,00 si terrà un’assemblea dinnanzi ai cancelli della COLACEM Spa in Località  Carrera Del Conte – SESTO CAMPANO (IS) In riferimento al comunicato emanato unitariamente il 28.09.2015 dalla RSU Aziendale della Colacem Spa di Sesto Campano in merito alla proclamazione della protesta sindacale tenutosi in data odierna per il mancato pagamento del premio di risultato 2014 la scrivente OO.SS. esprime grande soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero. Difatti si sono astenuti dal lavoro il 95% su 109 addetti. La RSU e i lavoratori della Colacem Spa ribadisco che il premio di risultato 2014 deve essere pagato in quanto tutti i parametri previsti dall’integrativo Aziendale sono stati raggiunti. Molti lavoratori per le ore di straordinario effettuato hanno dovuto restituire il Bonus Fiscale degli € 80,00 perché superato il reddito e per cui anche questo dimostra che nello stabilimento di cui sopra non si risente la crisi e il premio va pagato. Le RSU unitariamente nei prossimi giorni decideranno le modalità di come perseguire l’agitazione sindacale per il riconoscimento di un sacro Santo diritto.