Il governo approva la tassa sull’acqua

Nata come la tassa sulla plastica si è trasformata nella tassa sull’acqua. Perché, fino a quando l’acqua non sarà obbligatoriamente contenuta in vetro, le bottigliette di plastica monouso (quelle da mezzo litro tanto per intenderci) restano il principale sistema di vendita e diffusione. E non solo: la plastic tax – com’è stata soprannominata per evidenziare la sua finalità ambientalista – colpirà anche la confezione (anch’essa in plastica) che avvolge le sei bottiglie di minerale. Insomma, non bastava l’Iva al 22% su un bene di prima necessità: i consumatori, in questo modo, verranno tassati una seconda volta. Perché è chiaro che, se l’imposta mira a colpire i produttori e distributori, non c’è dubbio che questi faranno ricadere il peso dell’imposizione sul cliente finale. E così anche i ristoratori che serviranno al tavolo la minerale in bottiglia. Sono queste le conseguenze di un’interpretazione piuttosto larga che il legislatore vuole dare al concetto di “imballaggi” colpiti dal nuovo balzello: non solo gli imballaggi delle spedizioni. Tecnicamente, sono «imballaggi primari» anche i contenitori monouso: tanto per fare qualche esempio, si tratta delle bottigliette che vengono vendute sfuse allo stadio, ai concerti, ai bar, alle fiere. Non c’è verso di sperare in un ripensamento: il governo ha ormai trovato l’intesa. Del resto, da sola, la tassa sulla plastica vale ben 1 miliardo di euro nel 2020 e 2 miliardi nel 2021. Sono cifre che farebbero gola a qualsiasi Esecutivo se si tiene conto che l’imposizione viene schermata dai buoni intenti di salvaguardare l’ambiente. Peccato che, come al solito, anziché andare a incentivare i consumi ecosostenibili si vanno a tassare quelli tradizionali. Il governo non considera neanche il fatto che, con la raccolta differenziata della spazzatura, le famiglie sono ormai abituate a riconsegnare le bottiglie di plastica ai centri di raccolta che le riutilizzano, senza danno per l’ambiente.  Non c’è da meravigliarsi allora se si dice che, più che una tassa sulla plastica e sugli imballaggi, si tratta di una tassa sull’acqua.                                                         Fonte “la legge per tutti”