Dai Beatles a Caparezza, mezzo secolo di rock con Poietika

CAPRACOTTA – Con Donato Zoppo, Poieitika Art Festival torna tra le splendide montagne dell’alto Molise per andare a Capracotta, comune  a 1.421 metri sul livello del mare che è, dopo Rocca di Cambio, il comune più alto dell’Appennino. Giornalista musicale, produttore, voce radiofonica, Donato Zoppo dalle 17,00 di sabato 4 agosto sarà ospite del Giardino della Flora Appeninica di Capracotta per un appuntamento nel quale si parlerà di musica rock, tra immagini di copertine di album, storie e aneddoti di musicisti e artisti che hanno influenzato gusti e consumi musicali di diverse generazioni negli ultimi cinquanta anni.

DONATO ZOPPO è autore di numerosi libri legati alla storia della musica come “Premiata Forneria Marconi 1971-2006 30 anni di rock immaginifico” (Editori Riuniti), “Amore, libertà e censura. Il 1971 di Lucio Battisti” (Aereostella), vincitore del premio “Note di carta” 2011; “Prog. Una suite lunga mezzo secolo” e “King Crimson. Islands – Testi commentati”, entrambi per Arcana. Il suo ultimo lavoro è stato pubblicato da Hoepli e si intitola “Opera Rock. La storia del Concept Album”. Scrive per il mensile Audio Review e per il sito Jam. Ha curato per Cramps “L’Anthologia Progressive”, dedicata al rock progressivo italiano. È l’ideatore della rassegna TranSonanze.

STEFANO DI NUCCI Musicoterapista di professione, Stefano Di Nucci regalerà, dopo l’incontro con Donato Zoppo, un concerto acustico a Poietika nella ‘sua’ Capracotta, presentando le canzoni che compongono il suo album d’esordio “Opera Postuma”, pubblicato nel maggio scorso. Come cantautore esordisce nel settembre 2013 in occasione del concorso “Paint Your Voice”, organizzato dalla Provincia di Campobasso, di cui è finalista. A maggio 2015 pubblica il suo primo videoclip “Uomo di lettere”, a cui segue il singolo digitale “Uomo di lettere – Il sorriso smagliante”. Vince le selezioni regionali molisane di Arezzo Wave Band 2015 e partecipa al Festival ad Arezzo il 19 giugno. È tra i selezionati all’edizione 2015 del Rock Contest di Controradio a Firenze. A fine 2016 comincia la registrazione del suo primo disco da solista. L’anno successivo prende parte all’iniziativa nazionale “Luigi Tenco, in qualche parte del mondo” e in seguito vince il premio Lunezia 2017 con il brano ” i puntini sulle i”, brano che sarà suonato anche su Iso Radio Rai. Dal 22 maggio 2018 è in rotazione radiofonica “La donna eburnea”, primo singolo estratto dal suo album d’esordio “Opera Postuma”, disponibile dal 25 maggio.

IL GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA. Il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, posto a 1525 m slm, è tra i più alti d’Italia. Si estende per oltre dieci ettari fino ai margini di una foresta di abete bianco – estremo lascito dell’era quaternaria – che riveste il versante settentrionale di Monte Campo. Il Giardino è un orto botanico naturale, in cui vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Grazie alle diverse caratteristiche del terreno, ospita numerosi habitat naturali, dal palustre al rupicolo, dalla faggeta all’arbusteto. Il Consorzio, costituito nel 2003, dall’Università degli Studi del Molise, la Regione Molise, la Provincia d’Isernia, la Comunità Montana dell’Alto Molise e il Comune di Capracotta, ne assicura la promozione e la gestione attraverso il Dipartimento S.T.A.T. della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi del Molise con sede a Pesche (IS).

 

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stefano di nucci