CORONAVIRUS. LA SENSITIVA SYLVIA BROWN AVEVA PREVISTO LA MALATTIA GIA’ NEL 2004

Sembra che già nel 2004 la scrittrice statunitense Sylvia Brown aveva previsto un’epidemia identica al Coronavirus. Infatti, l’autrice del libro “End of Days” pubblicato nel 2008 scrisse: “Entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti di gomma, a seguito di un’epidemia di una grave malattia simile alla polmonite che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria a ogni tipo di cura. Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto sembrerà scomparire completamente per altri 10 anni, rendendo ancora più difficile scoprire la sua causa e la sua cura”. Gli esperti pensano che la profezia della sensitiva avesse speculato sulle previsioni rilasciate da scienziati che dopo la Sars del 2003, avessero teorizzato che in futuro il virus avrebbe potuto mutare e diventare più aggressivo. Sylvia Browne, morta nel 2013 a 77 anni, in circostanze misteriose, era nota anche come sensitiva sebbene le sue indicazioni non fossero risultate utili agli investigatori dell’FBI. Sylvia Browne ha sempre dichiarato di aver avuto esperienze paranormali fin da bambina e la sua popolarità è esplosa negli anni ’80 / ’90. Su vari siti debunker ci si sta interrogando sulla reale fondatezza della profezia della scrittrice americana.