Carabinieri: Appuntato sotto procedimento disciplinare per i tatuaggi, rischia il licenziamento

ROMA – La contestazione: “Turbamento per il regolare e corretto svolgimento delle attività di servizio, grave carenza di qualità morali, grave lesione al prestigio dell’Istituzione, violazione dei doveri del giuramento” e, naturalmente il sospetto che questo comportamento possa “anche denotare una personalità abnorme“. Un graduato dell’Arma dei carabinieri ha ricevuto la comunicazione di avvio di un procedimento disciplinare per aver ceduto alla moda dilagante del tatuaggio. Si è tatuato un simbolo nazista, un disegno blasfemo o con espliciti richiami sessuali o sessisti? Niente di tutto questo. Nell’atto che lo informa dell’apertura, addirittura, di un procedimento disciplinare di stato – il più grave, che potrebbe comportare la sua destituzione dall’Arma dei Carabinieri. Un «tatuaggio di colore nero raffigurante una bussola, la mappa dell’Australia, un cartello con la scritta “pericolo canguri” ed un furgoncino “hippie Kombi”» (è scritto proprio così), e sull’altro avambraccio un altro tatuaggio «raffigurante un volto di donna con occhiali da sole e una cartolina con spiaggia dell’Australia ed, infine, presentava un ulteriore tatuaggio all’arto superiore sinistro… raffigurante un volto di donna con catenina al collo che si unisce con mezzo teschio, un volto maschile con occhiali da sole che esibisce un pugno con artigli stile “Wolverine”».