Arrestati dai carabinieri due napoletani per spaccio

I Carabinieri della Stazione di Lusciano, nel corso della notte, in quel centro cittadino, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ARUTA L., e GUERRA A., entrambi di Napoli. I due, che viaggiavano a bordo dell’autovettura Daewoo Kalos, sono stati fermati per un controllo. Sottoposti a perquisizione veicolare e personale sono stati trovati in possesso di grammi 6,63 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, suddivisa in venti “dosi” del peso di gr. 0,33 cadauna e grammi 0,880 di sostanza stupefacente del tipo “hashish” in unico frammento. Lo stupefacente sequestrato era stato occultato all’interno di 20 pennarelli evidenziatori privati del tampone interno. Sequestrata anche la somma contante di euro 860 suddivisa in banconote di piccolo taglio, ritenuta provenuto dell’illecita attività nonché nr. 3 telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per contattare gli acquirenti. Invece, nel tardo pomeriggio, in Caserta via largo Ferrari, i Carabinieri dell’aliquota radiomobile del locale Comando Compagnia hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di truffa ad anziani, DE FABBIO Francesco, di Napoli. Il giovane è stato sorpreso mentre tentava di consumare una truffa in danno di coppia di pensionati. La tecnica è sempre la stessa. Un complice che telefona a casa delle vittime, di solito anziani pensionati e, fingendo di essere un figlio o un parente convince i malcapitati a consegnare al un corriere che si presenterà da li a poco, una somma di denaro quale corrispettivo per la consegna di un pacco. Questa volta però al malvivente non è andata come sperava perché una volta giunto a casa degli anziani per riscuotere la somma di € 1.400,00 è stato sorpreso dal vero figlio dei pensionati che nel frattempo era stato contattato sul suo telefono dalla madre. Nel contempo sono giunti anche i carabinieri, avvisati dal figlio delle vittime, che hanno bloccato ed arrestato il truffatore. Il denaro è stato recuperato e restituito ai legittimi proprietari. L’arrestato verrà giudicato con rito direttissimo.